sabato 2 novembre 2013

Ambiente: anche i laghi muoiono

Il lago d'Aral, vicino al mar Caspio, noto in passato anche come mare (vista la sua estensione di 68.000 kmq) è morto! Quando si dice che l'uomo può incidere negativamente sull'ambiente. La superficie dell'acqua è meno di un decimo (1/10) di quella originaria. Questa poca acqua restante è molto salata 100 mg/l (3 volte più di quella dell'oceano) e molto inquinata. Le acque dei fiumi che lo rifornivano, sono utilizzati per la coltivazione del cotone. Il fatto d'aver trovato poi dei giacimenti di gas nei terreni che prima erano sott'acqua, ne sta decretando la sua quasi completa sparizione, in quanto un eventuale ritorno dell'acqua sarebbe solo d'intralcio allo sfruttamento dei giacimenti di gas. Quando si pensa che, nella Terra c'è ancora molto spazio per le coltivazioni agricole e che quindi, la Terra possa sfamare anche una popolazione mondiale molto più numerosa; non si tiene in considerazione il fatto che: oltre alla terra, c'è bisogno anche di acqua, se non principalmente. Come in questi casi, però l'acqua già a disposizione è tutta sfruttata e quindi risulta difficile espandere ulteriormente le coltivazioni agricole.



Confronto tra la superficie del lago nel 1960 (a sinistra) e nel 2007 (a destra).

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